Di Marialaura Simeone. Fondamentale per comprendere la relazione tra cinema e teatro nell’immaginario pirandelliano è il passaggio dalla scena teatrale alla “scena mentale” che avviene dalla metà degli anni Venti. La scena, intorno al 1925, si appresta, infatti, a diventare l’officina delle apparizioni, il surrogato […]
Cinema
Di Sergio Raffaelli. Pirandello introduce il cinema nel romanzo e vi rende letterariamente efficace la sua presenza innestando nel tessuto narrativo, dove occorra, soprattutto termini specialistici, che preleva senza modificazioni dal linguaggio usuale dei “cinematografisti”. In «Si gira…» ricorrono quasi cento unità lessicali d’uso cinematografico […]
Di Angela Diana Di Francesca. Pirandello coglie del cinema il perturbante, la dimensione voyeuristica, la zona oscura. Se il palcoscenico è il luogo del “gioco d’arte” dove finzione e realtà si completano e possono nella loro ambigua epifania svelare l’uomo, l’immagine che, mediata dalla macchina, […]
Percorso didattico a cura di Carmelo Tramontana. Percorso didattico di approfondimento sul romanzo pirandelliano “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” e sull’interesse di Pirandello verso il cinema. L’obiettivo è dare, a studenti e docenti interessati a sviluppare il tema nell’attività in classe, informazioni e spunti sul tema […]
Di Giuseppe Pesce. Nel corso del Novecento il repertorio pirandelliano ha offerto un importante punto di riferimento, sia per gli autori di cinema che televisivi: dai drammi teatrali, divenuti film e sceneggiati, alle tante novelle che si prestarono, fin da subito, a trasformarsi in un […]
Di Luca Tognocchi. Come è noto i “Futuristi” non si sono mai limitati alle critiche ma hanno sempre proposto la loro versione, la loro idea, delle cose; così anche nel “Manifesto per il cinema”. “Il cinematografo, essendo essenzialmente visivo, deve compiere innanzitutto l’evoluzione della pittura: distaccarsi […]
Di Stefano Gulizia. A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la tecnica della doppia esposizione agli albori della fotografia, come in questo scatto di Lyonel Feininger, che […]
Di Carlo Romeo. Emblema del rapporto di odio-amore dello scrittore con l’industria del cinema fu il suo rinnovato tentativo di tradurre sullo schermo «Sei personaggi in cerca d’autore». La morte colse Pirandello mentre ancora collaborava col figlio Stefano e con Corrado Alvaro alla stesura della […]
Di Immacolata Esposito. Al contrario del teatro, che per Pirandello è arte e vita perché mostra le vicissitudini del reale attraverso personaggi realmente presenti sulla scena, che vivono e si muovono in luogo concreto, tangibile e tridimensionale, il cinema è appiattimento delle emozioni, immagine fredda, […]
Di Immacolata Esposito. La perdita della propria identità è certamente uno dei temi in assoluto più ricorrenti nelle opere dello scrittore e raggiunge nei Quaderni la sua massima totalità. »»» Indice Tematiche Tesi – Pirandello e il cinema Tesi di laurea in letteratura Italiana presentata […]
Di Immacolata Esposito. Sebbene tutte le rappresentazioni filmiche si inspirino alla trama dell’opera di Pirandello, allo stesso modo ne prendono anche le distanze, modificando, aggiungendo o eliminando particolari. Questo è dovuto, in particolar modo, al gusto del pubblico, che cambia a seconda del periodo, e […]
Di Fabrizio Miliucci. “Cinemelografia” è l’unico tentativo pirandelliano di costituire un’estetica originale del cinema. Si tratta di un’idea coltivata tra il 1927 ed il 1930, quando, in una lettera a Marta Abba, ne determinerà la fine inappellabile scrivendo: «bisogna orientarsi verso una nuova espressione d’arte: […]
Di Stefano Milioto. Nonostante le grida di protesta, le posizioni contrarie, gli steccati di sbarramento innalzati per contenere l’avanzata dei film-parlanti; nonostante la condanna pronunciata in sede estetica ma anche dei risultati tecnici così imperfetti, Pirandello sa che i conti bisogna comunque farli col cinema, […]
Di Angelo Iannelli. In Italia la figura del regista sarebbe stata introdotta solo nel 1932 con Silvio D’Amico; fino a quel momento, per indicare il regista teatrale, si usava dire metteur en scene, dal francese. Un ritardo storico della scena italiana che deve il motivo […]
Di Pierfranco Bianchetti. L’opera del drammaturgo continuerà ad ispirare molti registi, da Louis Buňuel a Ingmar Bergman, da Michelangelo Antonioni ad Akira Kurosawa, François Truffaut e Woody Allen. Segno che il suo pensiero espresso attraverso la poesia, la novella, il romanzo, il teatro rimane intramontabile […]
Di Sergio Micheli. La “cinematograficità”, quindi stile e struttura narrativa, nell’opera di Luigi Pirandello. La filmografia sull’opera di Pirandello appare subito abbastanza densa: sebbene (si deve dire) il passaggio dai testi già pronti al film, sia di teatro sia di narrativa, non abbia mai dato, […]
«Sta capitando al cinematografo quella stessa ridicolissima disavventura che in una delle sue più famose favole Esopo fa capitare al vanitoso pavone allorché, lusingato beffardamente dalla diabolica volpe per la sua magnifica coda e la maestà del suo incesso regale, aprì la bocca per far […]
«Assurdi come sono i rumori che pretendono associarsi con piani al cinematografo parlato, debbo ammettere ciò nonostante che ho idea di mettermi a lavorare con il compito di cercare un’opera d’arte per il cinema, un’opera d’arte che sia di pura visione, completamente distinta dal linguaggio […]