Luigi Pirandello - La Patente – Dal film a episodi «Questa è la vita», 1954. Totò, Mario Castellani.
Luigi Pirandello - La giara - HD - Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Dal film KAOS, 1984.
Luigi Pirandello - L'altro figlio – Novella - Dal film a episodi KAOS, di P. e V. Taviani,1984
Luigi Pirandello - Il giuoco delle parti - HD - 1970. Romolo Valli, Rossella Falk, Carlo Giuffrè.
Luigi Pirandello - Feu Mathias Pascal (Il Fu Mattia Pascal). Film,1924. Versione restaurata.
Luigi Pirandello - Non si sa come - 1978. Arnaldo Ninchi, Valeria Cingottini, Mario Erpichini.
Luigi Pirandello - Il piacere dell'onestà - 1982. Alberto Lionello, Erika Blanc, Gabriele Antonini
Luigi Pirandello - La patente - 1956. Mario Scaccia, Piero Carnabuci, Susanna Levi
Luigi Pirandello - Enrico IV - 1956 - Memo Benassi, Paola Borboni, Mario Scaccia
Luigi Pirandello - Cecè - 1978. Carlo Giuffrè. Regia di Andrea Camilleri.
Luigi Pirandello - Vestire gli ignudi - 1985. Mariangela Melato, Daniele Griggio, Luigi Diberti
Luigi Pirandello - Questa sera si recita a soggetto. RAI 1968. Tino Carraro, Lia Zoppelli.
Luigi Pirandello - Il ricordo di Eduardo - 1964
Luigi Pirandello - La morsa - 1952. Amedeo Nazzari, Elisa Cigani. Regia di Alessandro Blasetti
Luigi Pirandello - Il berretto a sonagli - 1981. Eduardo, Angelica Ippolito, Luca De Filippo
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I vecchi e i giovani
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I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 1 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 4 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 3 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 2 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 5 di 5. Regia di Marco Leto.
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Documenti
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Luigi Pirandello, analisi della novella «La signorina». Di Maria Amici. Voce di Giuseppe Tizza.
La voce di Pirandello. Milano, 1926. Sottotitolato.
Camilleri e lo strano caso delle ceneri di Pirandello - 2017
Luigi Pirandello - 1934 - Intervista in francese dopo il Premio Nobel appena assegnato
Luigi Pirandello - I Grandi della Letteratura Italiana
Luigi Pirandello - Il ricordo di Eduardo - 1964
Luigi Pirandello - La selva delle lettere. Documentario su Luigi Pirandello - 2012
Giorgio Strehler: il mestiere del teatro. RAI 1966
Pirandello: centenario della nascita. Di Sergio Genni. 1967
Luigi Silori - Lezioni di teatro: Luigi Pirandello. 1956, 2a puntata
Luigi Pirandello - Una breve biografia, 10 minuti - Il figlio del Caos
Luigi Silori - Lezioni di teatro: Luigi Pirandello. 1956, 1a puntata
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Leggendo le pagine dei romanzi e delle novelle non è difficile intuire la vocazione drammatica di Pirandello: si percepisce un dinamismo, una concretezza fuori dell’ordinario. Come se i nervi fossero scoperti, il personaggio freme, si esaspera, contrasta. Il dialogo dà subito scintille, la pagina reclama l’oralità, la recitazione. Alla fine dell’Ottocento il teatro celebra il suo passaggio epocale, è lo spazio per eccellenza della comunicazione e dell’incontro sociale. Autori come Strindberg, Ibsen, Cechov, danno il brivido della novità e della scoperta, divengono i portavoce di culture remote. In Italia i veristi corrono l’avventura del palcoscenico: Verga, Capuana, De Roberto tentano la conversione, senza riuscire a superare una resistenza interiore.
La sua vocazione drammatica si riconosce e si potenzia, a un certo punto, come vocazione drammaturgica. E il sangue che gli viene dalla sua terra sembra reclamare questo sbocco. È la stagione d’oro del teatro di strada in Sicilia, attori come Angelo Musco e Giovanni Grasso riscuotono consenso dal popolo di cui sono figli, Nino Martoglio rinnova nel teatro la spinta propulsiva che in letteratura era venuta dal carisma di Capuana. Non se ne valuterà mai abbastanza la suggestione mimetica e solidale. Ma in Sicilia è illustre la tradizione dell’opera dei pupi. E che cos’è Agrigento, e cos’era Girgenti, se non un grande teatro all’aperto, dall’acropoli allo stilobate dei templi dorici, relitti ma testimoni nobili della tradizione antica e greca?
Ci sono in tutto questo gli ingredienti di un romanzo familiare e Pirandello li coglie perfettamente con la favola del Caos, la leggenda delle origini, una forma, da decifrare, di predestinazione.
Certo, sulla scena i problemi della lingua sono ancora più forti che nella pagina narrativa. Ma se Giovanni Grasso può portare a Firenze nel 1906 La figlia di Iorio in versione siciliana sollevando entusiasmo negli spettatori che lo fraintendono, perché D’Annunzio sì, e i siciliani no, ad esprimere un’identità e un’eredità? L’istinto, l’esempio dei sodali sul campo, il mutare dei tempi e della società, premono per sbarazzarsi dei pregiudizi teorici. In realtà Pirandello era attrezzato per il salto, che poi, a ben considerare, presupponeva una continuità sotterranea, una coerenza segreta.
L’apprendistato è lungo, ma la base linguistica e filologica è assai più robusta che nei suoi corregionali. Non bisogna dimenticare che siamo di fronte a un autore che si è laureato a Bonn con una tesi sui suoni e sviluppi di suoni nel dialetto di Girgenti.
Audio letture articoli/saggi Sezione Tematiche in ordine di pubblicazione ****** Definito uno scrittore insolito, difficile da inquadrare, Luigi Pirandello nacque il 28 […]